Capitolo 1


Quell’andare che è possibile percorrere, è sbilenco come le ali degli uccelli che vanno sul panno.

La bocca che ha potere sulla bocca, è sghemba come le ali degli uccelli che pigolano sul panno.

Il fuoco che viene dalla bocca, è la madre delle cose grandi e della terra.

La luna che si scopre nella bocca, è una madre che allatta vitelli come diecimila fili d’erba.

Battendo quindi il panno, il fuoco che consuma la mancanza fa vedere all’uomo il mistero della donna, e il panno della luna usa la mancanza per svelare la torre da dove si ispezionano le frontiere.

Due simili posti accanto entrano dunque e si fermano, e come da una scatola emergono dalla vecchia bocca, ma hanno campi meravigliosi e stranieri.

Riuniti in armonia, la bocca li chiama il Profondo, la mano destra aperta li chiama il Profondo del Profondo, l’occhio che tutto osserva li chiama la Porta della Donna.

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