Il primo divorzio gay italiano


Il sito de LaRepubblica online riporta a questa pagina la notizia del primo divorzio gay italiano, quello degli sposi Alessio De Giorgi e Christian Panicucci, che si erano spostati nel 2004.

Sposi per lo stato francese, visto che avevano deciso di sposarsi all’Ambasciata di Francia a Roma, e che adesso hanno comunicato la decisione al Tribunale di Parigi.

Quanta pruderie serve allora all’italiano medio per capire che non se ne dovrebbe fare un caso nazionale, da investigare nelle ragioni, da sfruttare per dimostrare ex post che i Pacs, i Dico, tutte le forme possibili di convivenza più o meno regolarizzata dalle leggi, sono inutili? Qualcuno riuscirebbe a dimostrare che hanno avuto ragione i violenti e bestiali ragazzi che hanno picchiato qualche giorno fa dinanzi al Colosseo due omosessuali che si baciavano, con tutta la pruderie che c’è in giro…

Facciano quel che vogliono De Giorgi e Panicucci: avremmo avuto articoli e discussioni di questo tenore, se avessero deciso di divorziare dopo qualche anno di matrimonio Mario Rossi e Lucia Verdi?

Ma non si tratta tanto di stigmatizzare la scemenza che si cela dietro la discussione sul primo divorzio gay in Italia, con il seguito di ulteriori scemenze su coppie di fatto e Pacs – quanto è scema la discussione sul divorzio, se viene sfruttata per far penetrare l’idea di abolirlo, di cancellarlo? Quanto è pericolosa la deriva?

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