Benvenuto!


Che titolone, eh?
Beh, avevo da qualche tempo la tentazione di aprire un blog, un sito, una pagina personale: mi capita spesso, poi il fuoco di paglia svanisce subito, e io faccio ritornare agli elementi quelle poche righe elettroniche che vado scrivendo senza troppo impegno.
Non che stavolta la cosa sia più seria delle altre in cui mi sono imbarcato: adesso ho solo un po’ più di tempo, un collegamento di gran lunga migliore, e maggiore consapevolezza che questi strumenti informatici consentono di abbattere i tempi per comunicare, e spesso anche molte barriere.
Senza alcuna pretesa di aver esaurito i motivi che mi spingono a scrivere queste righe, Gentile Lettore, adesso ti saluto e ti auguro una serena navigazione. Non senza averti chiesto di firmare il Guestbook, per sapere che sei passato di qui: a te costa qualche secondo in più – a me offre il pensiero che questo schermo colorato non nasconda solo il calore della corrente elettrica, ma anche quello di corpi che pensano e amano.
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