Stazioni d’Italia — Favazzina, 24 febbraio 2013


Il mare è adesso alla mia destra: e viaggio tenendo l’arrivo alle mie spalle e lo sguardo verso Sud, come antichi sovrani cinesi e vecchie carte geografiche a poli invertiti.

Sul mare piove: questo Tirreno secco anche in inverno è mosso sui ciottoli della Stazione minuscola e sdirupata di Favazzina, tanto inerpicata da ergersi come un nido d’aquila in miniatura sopra una fila di case e scogli che hanno perduto ogni sabbia; il Tirreno, del resto, erode il suo litorale su tutta la costa in su e in giù.

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