Improvvisi per Polpastrello Ben Temperato – Ljudimila


"Gospaža Michailovna?"
"Ljudmila", risponde lei con tono asciutto.
"Compagna Ljudmila Michailovna…"
"Compagno, chiamami Gospaža Michailovna, prego", sempre in tono freddo.
"Compagna Gospaža Michailovna, sono qui per chiederti di lasciare l’abitazione gentilizia dove risiedi da otto mesi ormai. Il Partito non ha nulla in contrario al fatto che tu vi rimanga, anzi. Ma mi ha incaricato di dirti che una destinazione più consona al ruolo che ricoprirai da qui a breve non farebbe che migliorare le tue relazioni con la donna che dovrai contattare. Per questo sono venuto da Irkutsk con la consegna di farti visitare la tua nuova abitazione, nel caso tu voglia accettare subito di trasferirti. Penseremo noi al trasloco degli oggetti che ci indicherai, nel più breve tempo possibile."
Ljudimila Michailovna aveva ascoltato con le labbra serrate. Non di paura o di collera, ma come frenate in una tentazione di bloccare il funzionario che era venuto proprio da Irkutsk, dall’altra parte degli Urali, a duemila chilometri di distanza per ordinarle, con le maniere diplomatiche che il Partito conosce bene, di lasciare ogni cosa per andare in quello sperduto angolo di Siberia a dare un po’ di noia ad una nobildonna vagamente esistenzialista, povera in canna, sola e forse desiderosa soltanto di rimanere sola. Come lei.
Il funzionario vedeva bene che Gospaža Michailovna non avrebbe opposto resistenza a quell’invito, e vedeva altrettanto bene che sapeva già di avere delle cimici in casa, e che quindi sarebbe stato inutile tentare telefonate o contatti con qualcuno che fosse stato in grado di aiutarla. Questo facilitava di molto il compito, dacchè Gospaža Michailovna pareva tutt’altro che stupida o avventata.
Se fosse soffiato solo un filo d’aria più fredda sul viso di Ljudimila, avrebbe trovato un coraggio diverso – buttarsi prontamente nelle acque già gelide della Neva, abbracciata al pellicciotto di volpe che le copriva ambe le mani. Oppure gridare un "Aiuto" tanto lungo da far accorrere i passanti e i vigili, e coinvolgere anche loro nella visita a Irkutsk, nelle conversazioni con la nobildonna farcite di Jaspers dinanzi a porcellane per il the. O iniziare a ululare e lanciarsi contro il cagnolino a pelo corto che passando sotto il lampione esitava perfino ad alzare la gamba per segnare il territorio, spaventato anche lui da chissà quale richiesta.
Eppure Gospaža Ljudimila Michailovna è una donna fin troppo saggia per sapere che è meglio scomparire per essere trovati, e  lasciarsi acciuffare per fuggire con più libertà. Uccise l’uomo quando anche il cane si fu deciso a orinare, non sotto il lampione, ovviamente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.